Conoscere le persone è saggezza,
ma conoscere se stessi è illuminazione.

Lao Tzu 

Percorso di formazione
Mappa dei BISOGNI/ TALENTI

ONLINE E IN PRESENZA

I corsi iniziano a Febbraio e Settembre

Ogni individuo fa parte di un insieme più grande, le reazioni emotive, le modalità comportamentali, ed i suoi ideali vengono influenzati dalle memorie e dai bisogni inattesi delle generazioni precedenti.
Così come una foglia cresce in risposta alle necessità dell’albero di cui fa parte, anche le persone si sviluppano in base alle necessità del sistema di cui fanno parte.
La forza che muove queste dinamiche è spesso celata, creando frustrazione nella nostra incapacità di cambiarle, con grande dispendio di tempo ed energia.

La mappa dei bisogni e talenti dona una visione chiara e concisa di come queste memorie ci influenzano, donandoci la possibilità di agire e trasformare la nostra vita in maniera funzionale.

La mappa viene rappresentata utilizzando i 22 Archetipi dell’alfabeto e gli Arcani maggiori dei tarocchi.

Gli archetipi rappresentano le qualità e sfumature esistenziali dell’essere umano.

Nel corso della formazione imparerai:

I 22 archetipi diventeranno una mappa operativa, non solo da studiare, ma da applicare alla tua vita.

Materiale didattico:

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I tarocchi

Oltre la divinazione e cartomanzia

Quando si pensa ai tarocchi sorge spesso l’immagine della cartomante, tuttavia in origine queste carte illustrate avevano un uso più profondo, quello di “edificarsi”. Così scrive nel 1393 Giovanni Morelli, cronista fiorentino, consigliando ai giovani il gioco perchè con questo avrebbero potuto “impare ed anzi edificarsi” (Sulla cronaca di Giovanni di Paolo Morelli, 1882 – Paolo Giorgi).
Qualche anno prima, Johannes von Rheinfelden autore della più antica descrizione conosciuta delle carte da gioco in Europa “Tractatus de moribus et disciplina humanae conversationis”, scrive così sul gioco:
Nell’anno del Signore 1377 è arrivato da noi un certo gioco di carte. In questo gioco lo stato del mondo nei tempi attuali e moderni è descritto e figurato in modo perfetto. Ma in qual luogo, in che tempo e da chi è stato composto lo ignoro del tutto. Ma il soggetto di questo trattato può essere comparato con gioco degi scacchi, perchè in entrambi ci sono re, regine, nobili e popolani. Così l’uno e l’altro possono esser trattati in senso morale”.

Esiste (ed è sempre esistito) un altro uso dei tarocchi oltre la cartomanzia e divinazione.

Come possiamo trattare in “senso morale” questo gioco di carte?

Il gioco ha come scopo finale arrivare alla carta XXI Il Mondo, che rappresenta la propria realizzazione, pienezza e maestria nei quattro piani di esistenza: biologico, mentale, emotivo e creativo. Per arrivare in questa posizione, si deveno attraversare le 20 carte precedenti, che vanno a rappresentare le diverse qualità umane, difficoltà e schemi mentali da superare per arrivare al Trionfo. Il nome di queste carte, nelle loro prime apparizioni in Italia prendono proprio il nome di Trionfi.

Conoscendo la sequenza ordinata di queste carte possiamo capire dove ci troviamo nel percorso verso la realizzazione e di capire quale comportamento cambiare quando ci troviamo bloccati, in difficoltà o vivendo l’ennesimo evento ciclico che si ripresenta.

Perchè utilizzare i trionfi?

L’essere umano dispone di due canali comunicativi dove viaggiano due tipi di informazioni diverse e complementari. L’emisfero sinistro si occupa della comunicazione logica, razionale, della sintassi e del ragionamento mentre la l’emisfero destro si occupa della comunicazione analogica, evocativa e visuo-spaziale.

I trionfi parlando il linguaggio analogico del simbolo entrano in comunicazione con l’emisfero destro il quale è anche responsabile per creare l’immagine che si ha del mondo. La comunicazione analogica permette così di entrare nella profondità di se stessi, dove risiedono emozioni e sensazioni. Così conoscendo, anzi sentendo, le qualità umana nella loro purezza possiamo portarle nel presente con ordine e coerenza, attraverso azioni concrete.

Mappa dei bisogni

Lettere ebraiche e tarocchi

La struttura numerica dell’universo è sotto i nostri occhi. Tutto può essere descritto in numeri perchè ciò che è nominabile è anche numerabile tanto è che alcune lingue inizialmente non facevano alcuna differenza tra lettera dell’alfabeto e numero. L’alfabeto ebraico utilizza tutt’ora questa comunicazione ambivalente numerica/letterale dove la prima lettera dell’alfabeto è Aleph ed è anche il numero 1, Beth è anche 2, ecc… Ciò significa che ogni parola ha anche un valore numerico e quindi possiamo connettere le parole anche attraverso l’addizione: sommando la parola padre e la parola madre otteniamo il valore numerico della parola figlio.

Benchè di origine probabilmente diversa i 22 arcani maggiori e le 22 lettere dell’alfabeto ebraico hanno una diretta corrispondenza nei loro “significati morali”, dandoci la possibilità di leggere una data di nascita come se stessimo leggendo una storia.

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